The Scented Herbarium. Il libro di Buly è un varco olfattivo verso mondi dimenticati
Nel brulicare frenetico di una Parigi sempre più proiettata verso il futuro, un rigoglioso giardino segreto sboccia tra le pagine di un libro che sembra uscito da una favola antica. Non è un semplice volume, ma un prezioso compendio che risveglia i sensi e erudisce l’olfatto, invitando il lettore a esplorare un mondo di profumi insoliti e affascinanti.
The Scented Herbarium di Officine Universelle Buly si presenta come un viaggio sensoriale attraverso le essenze più inaspettate del regno vegetale, rivelando l’incanto essenziale di ortaggi e piante spesso trascurati dall’arte profumiera contemporanea. Questo gioiello bibliofilo, nato dal genio visionario di Ramdane Touhami e Art Recherche Industrie, è un ponte sospeso fra tradizione e innovazione, un’ode alla natura che si fa poesia profumata.

Immaginate di sfogliare un libro magico, le cui pagine non solo raccontano storie di piante dimenticate, ma sussurrano anche i loro segreti olfattivi. È in questo mondo di carta e profumi che si materializza l’erbario odoroso di Buly, un tributo alla collezione Les Jardins Français. Lanciata nel 2023, questa linea è una tavolozza di profumi singolari ispirati alle meraviglie commestibili dell’orto e ai semi antichissimi conservati con passione e curiosità dai botanici del XVIII e XIX secolo.
“Stupefacenti questi ortaggi: ne conosciamo il gusto, sappiamo come abbinarli, ma ne dimentichiamo i sentori. E se fossero proprio loro, i grandi negletti della profumeria“, si è chiesta Victoire de Taillac, co-fondatrice di Officine Universelle Buly. Et voilà, la collezione Les Jardins Français!
The Scented Herbarium: disegni che si trasformano in fragranze
Grazie a una tecnica innovativa, ogni illustrazione contenuta nell’erbario di Buly diventa un varco olfattivo verso mondi vegetali dimenticati, è un’occasione per mettere il naso tra i sentori prolifici di giardini e orti antichi. Per “risvegliare” le essenze celate nelle illustrazioni, è sufficiente grattare delicatamente i disegni. Ed ecco il miracolo. Sotto le dita affiora un mondo visibile solo all’olfatto: sono i respiri aromatici di ortaggi, come pomodoro, ribes rosso, rabarbaro, barbabietola, crescione, cetriolo, ma non mancano prezzemolo, menta, verbena, basilico e infine carota e patata dolce.
Ma cos’è realmente un erbario, se non un archivio vivente della memoria botanica? Nei secoli passati, questi preziosi volumi erano molto più che semplici raccolte di esemplari essiccati. Erano il diario di viaggio di esploratori temerari, il vademecum di eruditi naturalisti, il tesoro segreto di appassionati collezionisti.
The Scented Herbarium di Buly si inserisce in questa antica tradizione, riscrivendone i codici sensoriali. Non più solo vista e tatto, ma anche – e soprattutto – l’olfatto viene coinvolto in un’esperienza sinestetica totale. È come se il passato e il presente danzassero insieme in un valzer olfattivo, guidati dalla sapiente regia dei creatori di Buly.

L’erbario di Buly: un ritorno al passato nell’era digitale
In un’epoca dominata dal virtuale, dove persino i profumi rischiano di diventare esperienze digitali, l’opera di Buly celebra la sensorialità tangibile. È un ritorno alle radici, un omaggio alla sapienza antica dei botanici e dei profumieri. Ma è anche uno sguardo al futuro, una dimostrazione di come la tecnologia possa esaltare, anziché sostituire, l’esperienza sensoriale umana.
Chiudendo le pagine di questo erbario profumato, ci si ritrova arricchiti. Non solo di conoscenze botaniche o di nuove fragranze da esplorare, ma di una rinnovata consapevolezza: il mondo naturale è un incredibile libro aperto, ricco di storie da scoprire.
E talvolta, per leggerlo, basta solo annusarlo.
Lascia il tuo commento…