Studio Olfattivo ci porta a spasso con Gallivant
I profumi sono il modo più semplice per lasciarsi trasportare nelle emozioni, nei ricordi, e per immaginare luoghi lontani. Certo, devono avere quella capacità evocativa che nasce soltanto e unicamente dalla combinazione di note ricercate, mai banali, riconoscibili nell’equilibrio olfattivo finale.
È il caso di Gallivant, nuovo brand che è appena entrato a far parte del mondo della profumeria artistica, ma sta già facendo parlare di sé per l’originalità del suo DNA, che si intuisce a partire dal nome: “to gallivant” significa infatti vagabondare, girovagare per puro piacere. Un po’ come andare a spasso, in altre parole. Un po’ come la Wanderlust germanica, la voglia di scoprire, esplorare, in piena libertà, lasciandosi sorprendere da meraviglie inaspettate, città dopo città.

A proposito di scoperte, Mariella Simonelli, titolare della profumeria Studio Olfattivo di Santa Maria Capua Vetere, vicinissimo a Caserta, racconta come ha conosciuto Gallivant: “Nella mia costante ricerca di esperienze esclusive da proporre ai miei clienti, sono approdata a questo nuovo marchio indipendente, che è inglese, ma nasce da tre menti diverse: il fondatore è di Londra e lavora con due profumiere donne, una di Venezia, l’altra di Parigi. Un connubio unico, interessante. Ho voluto saperne di più… me ne sono innamorata”, dichiara Mariella.
In effetti, tre mentalità complementari hanno dato vita a sei intriganti – e nient’affatto scontate – interpretazioni olfattive di altrettante città: Brooklyn, un profumo in continuo movimento come un campo da gioco urbano, frizzante di agrumi, luminoso, gioioso connubio di fiori, spezie e legni, in un turbine creativo.

Amsterdam, invece, è una composizione che esce dalle gabbie delle definizioni: esordio speziato e piccante con zafferano e pepe di Sichuan, cuore di rosa e papavero, fondo di legni, musk, sandalo e ambra. “Qui è chiaro l’intento di Gallivant, che non è lanciare messaggi, o sedurre, come spesso avviene per quei profumi che possono essere considerati un mero accessorio, ma regalare sensazioni. Emozioni da vivere da soli, ma anche da condividere con chi ci sta accanto”, spiega la titolare di Studio Olfattivo.
Spostiamoci verso Oriente, per la precisione a Istanbul: qui c’è un interscambio osmotico con l’Occidente, il ricordo di una sontuosa storia antica che convive con la smania di contemporaneità. C’è il mercato delle spezie (cardamomo, lavanda, timo), con la dolcezza delle gourmandise locali (vaniglia, fava tonka, opoponax).
A quanto a fascino, non sono da meno le creazioni che raccontano all’olfatto le due capitali più vicine al bel paese. Berlin è una fragranza che può essere sintetizzata come un concerto verde e vigoroso di agrumi, spezie e legni, mentre London è il gioco dei contrasti: la pelle (leather) e la rosa di Maggio. La pioggia e il sole. Come cantano i Pet Shop Boys, “East End boys and West End girls”. L’acqua e la terra. Il Big Ben e il London Eye. In questa eau de parfum c’è anche un’insolita nota di cetriolo, probabile riferimento ironico a The Gerkin.

Luminoso ed estivo: non poteva essere altrimenti il racconto di Tel Aviv, ma anche qui c’è la nota che non ti aspetti ed è l’assoluta di liatride a spighe. Detta anche vaniglia selvatica, si sposa qui felicemente con benzoino, musk e sandalo a comporre il fondo di una fragranza che sa di pelle abbronzata, abiti lussuosi, gioielli e feste a bordo piscina. “Solare, sensualmente floreale, deliziosamente fruttata”, questa la descrizione che ne fa Mariella Simonelli. “Ognuna di queste composizioni è un caleidoscopio di immagini ed emozioni.”
Per andare a spasso insieme a Gallivant, o anche solo per saperne di più, basta visitare la nuovissima boutique a Santa Maria Capua Vetere o il sito di Studio Olfattivo, e vi scoprirete cittadini del mondo grazie alla scia di un profumo veramente di nicchia, unico come voi!

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Vorrei sentire Amsterdam immediatamente 😳😎….Interessante questo brand vagabondo👍🏻