Jangala ~ Collection Croisière
L’alleanza tra moda e profumeria è storia vecchia. Scorre almeno fin dai maîtres gantiers-parfumeurs del XVII secolo e passa per Paul Poiret il quale inizia ciò che Coco Chanel compirà rendendo imprescrittibile quell’associazione, a tutti nota anche solo per il battage pubblicitario a cui siamo ogni giorno sottoposti, tra il profumo e le più celebri griffe della moda, più o meno alta che sia.
Pierre Guillaume, uno dei più talentuosi esponenti di quella profumeria che invece è stata capace di ricavarsi una “nicchia” in tutto questo, ha sempre avuto una particolare attenzione per il mondo delle passerelle. Non sorprende quindi che ogni tanto riprenda quell’alleanza citandola nelle sue fragranze. L’aveva già fatto con quella Tubereuse Couture dagli echi lutensiani che occupa il posto n. 17 della collezione che lo ha reso celebre, Parfumerie Generale. Lo ha rifatto nel 2015 lanciando la sua ultima linea che ha battezzato con il nome di Collection Croisière. Il richiamo questa volta è alle cruise collections, le collezioni commissionate ai grandi sarti dalle ricche signore quando le crociere erano uno status symbol riservato a pochi e le mezze stagioni esistevano ancora. Il tema che si dipana, allora, non può che essere quello del viaggio, del movimento, dell’esotismo, della natura selvaggia e dei grandi spazi.
Pierre Guillaume ci trasporta verso destinazioni lontane, evocate attraverso composizioni che, pur sfruttando materie prime di nuova invenzione, restituiscono alle note acquatiche e iodate un valore olfattivo con cui ricreare convincenti sinestesie di mare, di isole lontane e foreste tropicali.
Ed è proprio nell’intrico della foresta indonesiana che il Naso francese si inoltra, e noi con lui, proponendoci Jangala, una fragranza legnosa-aromatica presente sin dal debutto della collezione. Apprendiamo che Jangala in sanscrito vuol dire “jungla”; tuttavia scordatevi qualsiasi banale analogia con tutto ciò che è verde. La sensibilità olfattiva di Guillaume va oltre: è precisa nella sua originalità, raffinata nella ricerca.
Per lui l’odore della jungla è innanzitutto quello della sua fitta e lussureggiante vegetazione dopo una pioggia scrosciante: un odore che ha la freschezza balsamica delle foglie di eucalipto e della nota speziata fredda, aromatica e un po’ legnosa del cardamomo; ma sa anche di legno di rosa, di erbe Thai e fiori di Kahili ginger (Hedychium gardnerianum). L’elemento esotico è sempre presente nella piramide di tutte o quasi le fragranze di Guillaume. Non finisce qui. L’odore della vegetazione si mescola con le esalazioni umide della terra che hanno l’impronta di un’amalgama fatta di legno di sandalo, note di cocco e vetiver; esalazioni che intiepidiscono un’aria densa di vapori acquorei e carica di ozono. Chi scrive avverte molto il contrasto tra il tiepido legnoso (sandalo, cocco, vetiver) e il fresco aromatico (il verde speziato e aromatico dell’eucalipto e del cardamomo), il tutto avviluppato da una nuvola ozonica che conferisce al profumo un’aura frizzante e azzurrina.
Come tutte le fragranze della Collection Croisière, anche Jangala si presenta in un elegante flacone di vetro color del mare nel formato 100 ml e si inscrive perfettamente nel disegno di una collezione che rappresenta una parentesi di freschezza, una pausa estiva nell’universo creativo di Pierre Guillaume, solitamente dominato dai toni caldi di balsami, legni, resine, spezie e fiori di carattere. Proprio come dovevano essere gli abiti da crociera, i profumi della Collection Croisière si indossano facilmente senza rinunciare a una sofisticata eleganza.
Jangala non fa eccezione, si mette con piacere e portandolo sulla pelle i complimenti non mancheranno. Attenti però: appena lo vaporizzerete verrete precipitati in una giungla umida e profumata, dove potreste sentirvi scrutati da due grandi occhi gialli nascosti nel fogliame e udire le morbide, sensuali fusa di una grossa tigre che vi attende per divorarvi o per accarezzarvi con i suoi scintillanti artigli.
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Per favore, di chi è l’illustrazione?
Ciao Kiki, l’artista si chiama Kate Morgan, l’opera si intitola Chameleon (2014).
A presto,
Simona