Il peggior nemico di un perfumista? Il raffreddore, ovviamente!

“Per il vostro raffreddore vi avevo consigliato di bere un cognac, e poi un bagno caldo, l’avete fatto?”
“Ci ho provato dottore, ma il bagno caldo non sono riuscito a berlo tutto.”
Groucho (Dylan Dog)
Quale esperienza peggiore di un raffreddore, caratterizzato da quella sensazione ovattata che isola completamente dal mondo esterno?
Una delle patologie classiche della stagione invernale che rappresenta anche la malattia più comune del mondo occidentale, banale ma nello stesso tempo molto fastidiosa, con sintomi ben noti come congestione e ostruzione nasale, starnuti, mal di gola, tosse e raucedine, testa pesante, ottundimento dei sensi – specialmente il gusto e l’olfatto – rinite, rinorrea, che manda in tilt l’intero corpo umano.
Un vero disastro per il maitre parfumeur, che traduce in scia olfattiva i propri pensieri scritti su carta. Un problema fastidioso per l’amante dei profumi che non riconosce più se stesso e le altre persone a livello sensoriale, ma soprattutto che non percepisce più le note dei suoi profumi preferiti.
Il raffreddore è causato principalmente da sei diversi tipi di rinovirus, ulteriormente suddivisi in almeno duecento sottotipi; la particella virale ha un vero e proprio tropismo nei confronti della cellula ospite: mediante specifiche proteine si attacca saldamente alla membrana di quest’ultima e vi inietta all’interno il proprio DNA, causandone la morte.
I fattori fisici giocano un importante ruolo per quanto riguarda il danneggiamento cellulare da parte dell’aggressore infatti, non a caso, i rinovirus scelgono solo le cellule dell’apparato respiratorio superiore, in quanto si replicano in modo ottimale a temperature inferiori rispetto alle cellule interne.
Una volta entrato nel nostro organismo, il virus abbassa i nostri sistemi meccanici di difesa, quali muco e movimento delle ciglia vibratili, molto importanti per filtrare l’aria da eventuali allergeni e intrappolare particelle durante l’atto respiratorio. L’aria fredda, senza questi mezzi di controllo, raggiungendo poi la gola può provocare anche fastidiose faringiti o laringiti.
Esistono vari rimedi per attenuare i sintomi, alcuni antichi, ma sempre funzionanti, e altri più innovativi, il consiglio è sempre quello di non abusare di farmaci da banco – aumentati a dismisura negli ultimi anni e acquistabili senza ricetta medica – generalmente composti da associazioni di antipiretico e decongestionante nasale, che possono provocare effetti collaterali quali un rialzo della pressione sanguigna o una rinite da vasocostrittori. Un altro consiglio è di non utilizzare per molto tempo spray cortisonici, a causa delle numerose controindicazioni e molti effetti avversi.
Tra i classici rimedi della nonna sicuramente merita di essere ricordata “la regola delle tre elle”, annoverata anche da Pirandello nella novella “Volare” come cura della nefrite.
[…]- Dottore, che è?
– Niente. Cosa da nulla. Nefrite. State a letto tre o quattro mesi, ben riguardata dal fresco, con una bella fascia di lana attorno alla vita; letto, lana e latte; latte, lana e letto. Tre elle. La nefrite si cura così.[…]
Latte caldo e cognac, sembra assicurare una notte tranquilla e pacifica, sicuramente dipendente dalla quantità di alcol che aggiungete! E poi, suffumigi con oli essenziali balsamici contenenti eucaliptolo, mentolo, benzoino, cajeput e niaouli – chiamato anche olio gomenolato – oppure con comune bicarbonato di sodio, sono ottimi rimedi decongestionanti che, grazie ai vapori caldo-umidi, promuovono sia il movimento fisiologico delle ciglia vibratili sia la fluidificazione dell’espettorato. A ciò si associa l’effetto degli oli essenziali, in grado di stimolare la secrezione delle ghiandole bronchiali e un’azione blandamente antisettica. Il mentolo, con l’effetto “glaciale”, svolge un’azione anestetica locale.
Tra gli immunostimolanti, sotto forma di tintura madri o capsule, abbiamo fitocomplessi come echinacea e uncaria in grado di incrementare l’attività dei macrofagi, cellule deputate a fagocitare batteri e virus, e stimolare la produzione di interleuchine; oppure sostanze più recenti come lo zinco, un oligoelemento, generalmente in forma di compresse, che interferisce in tre distinti processi del raffreddore: stimolando anticorpi aspecifici e linfociti T, bloccando selettivamente la ICAM-1 – molecola di adesione intracellulare tra virus e cellula ospite – e secondo gli ultimi studi inibendo selettivamente i rinovirus producendo interferone gamma, una potente molecola antivirale.
Qualche consiglio per non farsi prendere all’improvviso da un raffreddore: le gocce di saliva (flugge) che i soggetti raffreddati espellono starnutendo o tossendo, o che si disperdono nell’aria quando si condividono gli stessi ambienti, rappresentano solo una delle possibili vie di trasmissione dei virus di raffreddore e influenza. Esiste una seconda modalità di trasmissione dei virus, spesso sottovalutata, rappresentata dal contatto con le superfici già contaminate dalle secrezioni respiratorie delle persone malate. Starnuti e colpi di tosse lasciano sulle mani migliaia di virus che, da queste, vengono poi distribuiti su tutto ciò che si tocca.
Il modo migliore di prevenire la diffusione di virus e germi che provocano infezioni respiratorie, ovviamente, è evitare il contagio.
Ma se, nonostante tutte le accortezze, non siete riusciti a scongiurarlo, sappiate che uno studio condotto da scienziati di Chicago ha messo in luce il meccanismo che il nostro cervello attiva quando l’olfatto viene a mancare, una specie di riprogrammazione che compensa il “senso” mancante e riesce a captare le informazioni che generalmente il cervello percepisce dalle narici.
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Articolo utilissimo, grazie !
:-) Come cura, aggiungerei le irrigazioni nasali Yoga con vasetto Neti, efficacissime e a costo quasi zero (basta vasetto e sale, meglio se himalayano)
Esatto Rossy, conosco poco la tecnica Yoga, ma le irrigazioni nasali sono utilissime anche per chi soffre di allergie stagionali! Grazie del commento e seguici sempre su Extrait
etciù… etciù… scusate, vado a farmi un goccetto di cognac : )