Essenze sogni d’oro. Le fragranze da indossare con il pigiama
I problemi collegati al sonno colpiscono circa il 10 per cento della popolazione mondiale. Secondo una ricerca condotta da Treatwell, il più grande portale europeo dove prenotare trattamenti di bellezza e benessere, le ricerche condotte sui metodi di ottimizzazione del riposo sono aumentate del 116 per cento.
Il sito americano Byrdie.com parla di Sleep Hygenie, cioè igiene del sonno, e sostiene che le decisioni che si prendono durante il giorno e prima di andare a letto possono influenzare l’andamento della notte. Gli esperti ripetono che sono tanti i fattori che contribuiscono a dormire male: dall’iperconnessione (vietato, quindi, addormentarsi, scorrendo le immagini di Instagram o con lo smartphone sotto il cuscino) che interrompe la produzione di melatonina alla caffeina capace di ridurre il sonno profondo, fino alla temperatura della stanza, che non deve essere troppo calda.

Anche l’aromaterapia costituisce un ottimo rimedio per conciliare il sonno: il mondo della profumeria ha preso spunto proprio da qui per utilizzare ingredienti che possono essere concilianti da spruzzare nell’ambiente o sulle lenzuola. «È un fatto molto personale», dice Giovanni Sammarco, compositore di fragranze per Sammarco Perfumes. «È indubbio che gli accordi di lavanda, melissa o verbena sono rilassanti e conciliano il riposo, ma devono essere appena appena percettibili». Perfino l’odore “di pulito” (per esempio il muschio bianco) è molto apprezzato, ma è tutto soggettivo.
«Trovo molto rassicurante anche il sandalo e l’eucalipto», aggiunge Flavia Romana Durante, giovane creatrice e titolare dello Studio Fragrans a Roma. «Secondo me è importante che piaccia e faccia stare bene, creando energia positiva e un ambiente gradevole, adatto al riposo. Viceversa, se la scia risulta fastidiosa può generare ansia e disagio, che sono fattori agli antipodi della condizione necessaria per affrontare una notte serena».

Gli “esperti del sonno” affermano che i bouquet intimisti, eterei, a base di note acquatiche o fresche possono indurre alla buona notte. Secondo l’aromaterapia più tradizionale la diluizione delle gocce di olio essenziale è la modalità più diffusa. Di solito se ne consigliano due-tre gocce da aggiungere nella vasca da bagno o al diffusore. Le piante più indicate? Il gelsomino allevia il sistema nervoso, la camomilla è il calmante per eccellenza ma, soprattutto, regala stabilità, la maggiorana induce alla razionalità, il bergamotto attenua la paura di affrontare la notte, mentre il mandarino è adatto a chi si sente nervoso e suscettibile prima di coricarsi, come la lavanda, rasserenante e antistress.
Una tisana o un decotto a base di erbe “rilassanti” (oltre a quelle già nominate, si possono scegliere la passiflora, l’arancio amaro, la verbena, il biancospino) può essere una buona soluzione: è opportuno chiedere suggerimento all’erborista per il dosaggio più efficace alle proprie esigenze, magari creando anche un mix personalizzato.

Si parla spesso di profumi “notturni” in un’accezione diversa, cioè molto intrigante, conturbante, quasi ipnotica. «Si sfrutta il lato misterioso dei fiori più classici, come il gelsomino Sambac, la tuberosa o l’ylang-ylang», continua Sammarco. «C’è anche il gelsomino notturno, conosciuto come “Regina delle Notte” e originario dei Caraibi: fiorisce solo durante alcune serate d’estate e sotto la luce della luna e rilascia un aroma che ammalia e contagia». In questo caso forse è sprecato per andare a dormire, meglio indossarlo in vista di una notte ad alto tasso erotico.
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