Ebbrezza Mistica: il viaggio di Meo Fusciuni in Marocco alla ricerca di una rosa perduta
Che il mio racconto sia bello
e riesca come una lunga cintura,
chi lo udrà se ne ricorderà
(formula di introduzione delle fiabe berbere)

E’ insito nella natura umana viaggiare e con qualsiasi mezzo, a piedi, a cavallo, su un veicolo a motore, a bordo di un’astronave o semplicemente sulle ali della fantasia. E quando si intraprende un viaggio rincorrendo un sogno, allora questo percorso, fisico o mentale che sia, si trasforma in esplorazione. Non saranno oceani in tempesta, vette impervie, giungle intricate o mari di sabbia a fermare mai questo moto perpetuo dell’anima verso la scoperta di radici ancestrali e la conoscenza di futuri luoghi dell’essere.
Perciò se è vero che, citando Chatwin, il viaggio non soltanto allarga la mente: le dà forma, quello che Meo Fusciuni sta per affrontare diventerà una vera e propria esplorazione di suggestivi panorami geografici e interiori e, al contempo, la realizzazione di un suo sogno profumatissimo: inseguire le tracce berbere che lo condurranno alla scoperta della Rosa Centifolia del Marocco. Ritorno in Marocco per risentire un luogo, un popolo, ricordare e catturare la memoria di un fiore, raccontare attraverso il mio personale diario di viaggio un cammino, un momento importante nel ciclo della mistica, l’incontro non solo con la Rosa, ma con le parole di Rumi e Al-Hallaj. Marocco, frontiera del pensiero, abbarbicato sulle alte pendici dell’Atlante tra oceano e deserto, terra mistica e nomade, meta di idealisti avventurosi e legionari, coacervo di contrasti, storia antica, poesia e leggende.
Esiste un tempo, scrive Meo nella presentazione di questo viaggio, di confronto delle diverse culture, che porta a noi diversi aspetti della natura, della crescita dell’uomo, del viaggio umano nel territorio, nella superficie brulicante dell’etnobotanica, nello sviluppo storico-sociale di una specie vegetale; esiste un tempo della ricerca in campo. Così inizierà il viaggio da Marrakech, la città rossa, e dopo essersi lasciati alle spalle gli abbacinanti colori diurni del suk e i cantastorie notturni di piazza Jāmiʿel-Fnā, il percorso si snoderà sulle vette dell’Alto Atlante e il passo del Tizin’Tichka a 2100 mt verso il villaggio di Imouzzeur Tichka, collocato all’interno di un territorio naturale incontaminato, dove Fusciuni sarà ospitato della cooperativa di Mohamed Kachtoun che si occupa da anni dell’irrigazione e della costruzione di un piccolo bacino per la raccolta delle acque per le estati secche.
L’itinerario proseguirà per poi ridiscendere verso le porte del deserto e raggiungere la vera meta del viaggio: la Valle delle Rose incastonata nell’area del Dadès che si dipana tra ksar e kasbah di terra, gole scavate dal fiume e verdi palmeti dove aleggia fragrante l’aroma bollente di tè berbero alla menta. Una volta raggiunta la cittadina di El Kelaa M’Gouna, Meo sarà ospite della cooperativa femminile Taytmatine Rose & Parfum che raccoglie e lavora la rosa.

Durante il tragitto terrà un diario giornaliero intitolato “Ebbrezza Mistica” fatto di racconti, storie, pensieri di un viaggiatore, di un aromatario che non solo cerca la propria via delle rose, ma ci accompagnerà nella tradizione popolare, in uno dei momenti più attesi per il popolo berbero, la raccolta e la lavorazione della rosa marocchina, come semplicemente chiamano i berberi, werd, la rosa, il fiore dei fiori. Sette giorni di scoperta e studio di uno dei fiori più preziosi e nobili per imparare il processo antico e poco conosciuto della sua trasformazione da parte di mani testimoni di una tradizione centenaria, per poi condividere questa esperienza con coloro che amano il mondo dei profumi e, in particolare, con i lettori di Extrait.
Infatti, Meo Fusciuni sarà SPECIAL GUEST BLOGGER sulle pagine di Extrait che pubblicherà in esclusiva il suo diario di bordo in tempo reale in una sezione creata appositamente per seguire l’evento. Il viaggio inizierà l’8 maggio con la partenza da Marrakech per il villaggio di Imouzzer Tichka e, come scrive lo stesso Meo, verrà seguito e svolto grazie all’aiuto in campo di professionisti del viaggio responsabile. Viaggiare e ricercare responsabilmente significa farlo con la curiosità di conoscere un paese nuovo, i suoi abitanti, le sue tradizioni. Viaggiare minimizzando l’impatto sull’ambiente. Viaggiare utilizzando strutture ricettive e di trasporto locali. Viaggiare convinti che lo scambio (che alla pari non potrà mai essere) con la gente del posto, possa effettivamente portare arricchimento reciproco.
O giardiniere!
Il Tuono fa da menestrello,
la Nube da coppiere,
e ormai è ebbro il giardino,
ebbro il prato, ebbro il bocciolo,
ebbra la spina!
(Ebbrezza Mistica – Gialad ad-Din Rumi)
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Sono certa che Meo da questo viaggio trarrà ispirazione per la sua ultima creazione, che, presumo e spero, sarà una rosa da sogno…
Attendo con ansia una nuova rosa, originale, che procuri nuove emozioni…
Ciao Rossy, sono felice di rileggerti; non so esattamente cosa andrò a cercare, so solo quello che voglio vivere. Un giorno forse utilizzerò questa Rosa, ma vorrei farlo portando dentro il profumo questo viaggio, ogni singolo sguardo che inconterò. InchAllah…a prestissimo…
Che bellissimo viaggio… Ho il passaporto valido, se mi nascondo in un angolo del vostro zaino e non do fastidio posso venire anch’io? Sono disposta a portarvi i bagagli e prometto starò in silenzio per tutto il viaggio ma vi pregooooo portatemi con voi!
Ciao Eleonora, sarebbe bellissimo portare tante persone con me…e forse per questo ho deciso di chiedere a Simona Savelli di poter fare questo progetto insieme, sarà come avervi lì…grazie di cuore. Meo
ho conosciuto meo pochi giorni fà … già lo stimo.
Ciao Alessandro! Come puoi leggere nel mio post ad “Icon. Il ciclo della mistica” ho avuto il piacere di vedere e fruire le sue icone profumate e di conoscere personalmente l’artista. Sono sicura che da questo viaggio trarrà idee per un’altra sublime creazione…Io spero tanto in una rosa narcotica, legnosa, speziata e persistente come un tatuaggio..
Ciao Meo, vivere con te questo viaggio anche solo in modo virtuale è stupendo,sai inebriarci ed incantarci.
Salutaci Federica.
Un abbraccio anche da parte di Carmen.
P.S. nostra figlia sentirà su di noi il vostro Profumo.
La Rosa mi ha invitato a percorrere il cammino alla ricerca di me stesso e pungendomi a volte mi è stata Maestra di Vita
Ora il cammino è lieve
altre volte appar più impervio
ma l’intento è pur sempre rivolto all’Infinito