This is not a blue bottle 1.2 /1.3. Quando il profumo ama il colore

Colore nobile e primario, simbolo di quiete e serenità interiore, metafora di spiritualità e trascendenza, il blu caratterizzò la produzione artistica di Picasso dal 1901 al 1904. Tre anni indicati come “periodo blu” in cui il genio spagnolo scelse il colore della notte come elemento cromatico predominante nei suoi dipinti, opere che oggi hanno un valore spropositato per il pathos che esprimono attraverso le pennellate di blu. E’ in piena fase monocromatica anche Gérald Ghislain: dopo il lancio di This is not a blue bottle nella primavera 2016, il fondatore di Histoires de Parfums ha di nuovo intinto la mouillette nel colore amato da Klein e Kandinsky per creare due nuove fragranze nel segno del blu: This is not a blue bottle 1.2 e This is not a blue bottle 1.3.

Pigmento prediletto dai Maestri della tela – nel 2015 lo studio del ricercato svedese Martin Bellander del Karolinska Institutet di Stoccolma ha rivelato che tra il 1800 e il 2000 è stato il più usato nell’arte pittorica – la parfumerie lo ama da impazzire, gli esempi sono sotto il naso di tutti: dall’ora sospesa di L’Heure Bleu di Guerlain al Bleu maschile di Chanel, passando per So Blue (Mancera), Blue Sapphire (Boadicea The Victorious), Kind of Blue (Xerjoff JTC) e oggi This is not a blue bottle 1.2 e This is not a blue bottle 1.3. Se il primo blu di Histoires de Parfums vibrava di aldeidi e polarizzava i sensi con flash di patchouli, ambra, miele e muschio offrendo un’esperienza astratta, assolutamente unica e originale, i successivi due giocano con la luce e con il fuoco, sfatando così il mito di una cromia considerata fredda, immobile, malinconica e per niente passionale

Uno splash di colori vivaci, che sembra schizzato via dal pennello di un pittore, macchia e regala dinamismo alla superficie monocroma del flacone di This is not a blue bottle 1.2, la cui piramide olfattiva diventa un prisma che cattura e scompone il blu in mille schizzi luminosi: un’esplosione di luce che arriva all’olfatto attraverso note verdi e rampicanti, scintille di grani rosa, cristalli di fiori e una scia lattescente di legni e muschi.

E’ ardente e vibrante invece This is not a blue bottle 1.3, la Maison lo presenta come “l’alba di una nuova energia“, e infatti la composizione diffonde un blu incandescente con una formula accesa da scorze, petali e pistilli rossi, sigillata nel finale da note di carattere, accaldate di sensualità. Fuori dalla mischia – comme d’habitude – e dal coro che decanta le virtù positive di Greenery, il “Colore Pantone 2017”, la primavera di Histoires de Parfums sceglie il blu più blu per stupire ancora una volta gli appassionati della profumeria d’autore.

Piramide olfattiva This is not a blue bottle 1.2 – Histoires de Parfums
Note di testa: edera, pepe rosa
Note di cuore: lillà, mughetto, ylang ylang
Note di fondo: sandalo, vaniglia, muschio bianco

Piramide olfattiva This is not a blue bottle 1.3 – Histoires de Parfums
Note di testa: arancia rossa,
Note di cuore: rosa, zafferano
Note di fondo: patchouli, cuoio

Concentrazione e formato This is not a blue bottle 1.2 / 1.3 – Histoires de Parfums
Eau de Parfum – 15 ml, 30 ml, 100 ml

 

Simona Savelli, venerdì 20 gennaio 2017

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