Scent in Vogue #12: Pink Molécule 090.09 ZarkoPerfume, Chanel P/E 2016

Quintessenza della femminilità dal fascino eterno, come la corrispettiva nota floreale che non appassisce mai, il colore rosa non conosce il passare delle mode. Che sia di un tono pastello come piaceva a Maria Antonietta oppure shocking, colto un attimo prima di diventare viola, come l’adorava Elsa Schiaparelli, il rosa è la tinta più ottimista e anti-crisi della scala cromatica, tanto che viene riproposto puntualmente quando l’instabilità economica e geopolitica minacciano il benessere sociale. Visti i tempi bui che corrono non è un caso che Pantone, l’istituto americano specializzato nella classificazione del colore, lo abbia eletto “Color of the Year 2016” selezionandolo nella sfumatura cristallina “quarzo”. Una botta di positività che, da qui alla fine dell’anno, si prevede contagerà il design e la moda.

chanel zarkoperfume

Chanel P/E 2016. Crediti Vogue.com

I perfume-addict stiano sereni, anche il mondo delle fragranze vanta una bella dose di quote rosa. Infatti, sempre più spesso, le maison propongono profumi connotati da una punta di pink per suggerire composizioni infuse di bellezza e di grazia. E’ il caso di Rose Quartz (Olivier Durbano), Kashan Rose (The Different Company), Pluriel (Maison Francis Kurkdjian), J’ai fait en reve – clair (Majda Bekkali), tutte creazioni che hanno tradito i riflessi dorati tipici del profumo a favore di una delicata sfumatura bonbon. Vedo, sento e annuso rosa. Chi non si è limitato a colorare il jus è Zarko Ahlmann Pavlov, fondatore del brand scandinavo ZarkoPerfume, che ha deciso di inserire un tocco rosa, una nota speciale creata in laboratorio, nella formula di Pink Molécule 090.09 per garantirle un sillage tanto morbido quanto effervescente. Una scia di aldeidi effetto “champagne rosé” è il segreto di questa fragranza dall’esprit brillante, connotata da accenti fioriti e fruttati che riesce a essere femminile e romantica senza la presenza di un solo petalo di rosa.

Non c’è collezione Chanel in cui non siano previste almeno un paio di uscite dedicate al tailleur che fece la fortuna di mademoiselle Gabrielle e che salì alle cronache per essere stato indossato da Jacqueline Bouvier Kennedy il giorno che divenne vedova. I tailleur più belli e applauditi durante l’ultima sua collezione primavera estate 2016, guarda caso, Karl Lagerfeld li ha disegnati color confetto, con gonne dalla lunghezza bon ton e giacche costruite come un origami che lasciano intravedere spicchi di pelle. Un sogno in rosa.

Simona Savelli, giovedì 18 febbraio 2016

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