Una nuova creazione di Serge Lutens inaugura il 2009. Dopo l’intenso Serge Noire presentato lo scorso autunno, sarà lanciata a marzo Nuit de Cellophane, una nuova fragranza dominata dall’osmanthus cinese e dal gelsomino, nata dall’immaginario poetico di Lutens, che va ad arricchire la collezione export già ricca di creazioni visionarie e fantasmatiche. Citato dalla stampa come “il poeta dei profumi” e “monsieur DesEssences”, Lutens è uno dei creatori più raffinati in circolazione, in grado di instillare in ogni suo profumo unicità e bellezza. Non è un caso che Luca Turin, stimato e temuto critico di fragranze, l’abbia definito “un genio del profumo” e non stupisce l’attesa febbrile di Nuit de Cellophane fra coloro che amano i profumi di Lutens.
I dettagli sulla piramide olfattiva non sono ancora noti ma il suo nome un po’ insolito, che forse disorienterà molti ma non sorprenderà più di tanto i nasi abituati alle raffinatezze visionarie di monsieur Lutens, annuncia una composizione notturna e diafana; il termine cellophane, infatti, deriva dall’unione di due parole: la radice cello da cellulosa e dalla parola greca diaphanis che significa trasparente. Dopo il gelsomino di A La Nuit, il fiore di datura di Datura Noir e la tuberosa di Tubereuse Criminelle, grazie al tocco di Serge Lutens, anche l’osmanthus, fiore morbido ed esotico, svela finalmente il suo lato oscuro.