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La storia dell’accordo Mousse de Saxe – parte seconda

E come promesso oggi concludiamo il piccolo approfondimento di 1000fragrances dedicato al noto accordo di Mousse de Saxe…

Mousse de Saxe sembra essere costruito su una forma fougère ma le nuove molecole regalano una direzione originale. La formula è strutturata come il classico profumo fougère del IXX secolo. Una partenza limone-bergamotto, un cuore di geranio rosa, un’alta concentrazione di cumarina e note dolci, una base legnosa di sandalo, vetiver, patchouli, metyl-ionone, note speziate di chiodi di garofano, nitro-musk e una piccola sfaccettatura di gelsomino-ylang, ma senza alcuna presenza di lavanda.

Un tocco di una nota di anice combinato con la dolcezza diffusa e fumé dell’isobutyl-quinoleine danno un effetto liquirizia. Mousse de Saxe ha un incredibile freschezza, come la maggior parte delle note verdi combinate con un fondo asciutto poudré. La caratteristica nota di Mousse de Saxe è l’isobutyl-quinoleine e De Laire fu tra i primi a produrre il quinoleine.

Questo IBQ dava una nota animale, muschiata, di cuoio e sottobosco. L’IBQ in alta concentrazione oscilla tra il pungente rosa-verde del geranio e la profondità del legno, il tutto avvolto in un morbido abbraccio muschiato.

La formula del Mousse de Saxe rivela un interessante aspetto: l’unità. Infatti se dovessimo privare l’accordo di una sua qualunque sfaccettatura perderemmo completamente l’essenza del profumo. Studiando le note principali ed applicandone semplici modifiche otterremmo quei grandi accordi, molto popolari dopo la Prima Guerra Mondiale.

Mousse de Saxe fu un grande successo e questo lo si evince dai numerosi profumi prodotti nei successi vent’anni. Nuit de Noel di Caron è probabilmente il più conosciuto in cui la base è combinata con assoluta di rose e legno di sandalo. Altri profumi, costruiti attorno a Mousse de Saxe, vedono numerose creazioni di Jacques Guerlain, Habanita di Molinard e Bois des Iles di Chanel. Una sfaccettatura Mousse de Saxe è inoltre presente in Cabochard, Chanel n°19 e Opium.

Con questa base, nei primi anni del 1900, Marie Thérèse de Laire ha immaginato il futuro della profumeria dei successivi cinquant’anni.

scritto il 3 febbraio 2010 da Alessio Lo Vecchio
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