Fino a poco tempo fa, la domanda che accendeva discussioni tra nasi, critici del profumo, perfume-bloggers, profumieri e consumatori, era sempre la solita: “meglio le note di sintesi o quelle naturali?” Grande dilemma. Puntualmente, su Internet e sui media, i più noti personaggi del settore, in questi anni, hanno espresso la loro preferenza. “Meglio la chimica che è più stabile” oppure “meglio le note naturali che sono più sincere, nessuna nota di sintesi potrà mai ricreare perfettamente l’odore della natura”.
In un futuro molto prossimo, invece, la domanda che ci ritroveremo sulla punta del naso, annusando un profumo, sarà “OGM o naturale?“.
Nel corso degli ultimi anni, molte varietà di fiori hanno perso il loro profumo per colpa dell’inquinamento e per i cicli di coltivazione ma un team di scienziati della Hebrew University di Gerusalemme, attraverso manipolazioni genetiche, è riuscito ad aumentare di dieci volte il profumo dei fiori e ad impiantare un aroma in fiori che in natura non emanano profumo.
La notizia circola su Internet da diverse settimane e annuncia scenari fantascientifici nel mondo del profumo. Secondo il prof. Alexander Vainstein, responsabile dell’equipe di ricerca, “Il risultato ottenuto con questa ricerca permetterà la coltivazione di fiori transgenici dotati di un’elevata percentuale di profumo e di estrarne l’aroma senza seguire il ritmo naturale della pianta (*), inoltre consentirà la produzione di nuovi componenti aromatici”.
Sempre secondo il prof. Alexander Vainstein, l’utilizzo dei fiori OGM nei prossimi anni rivoluzionerà la produzione e la creazione delle fragranze: l’industria essenziera sarà più propensa ad utilizzare oli essenziali estratti da fiori OGM anziché essenze estratte da coltivazioni naturali o molecole di sintesi perchè con i “fiori mutanti” diminuiranno i costi di produzione e la resa della materia prima transgenica sarà maggiore rispetto a quella naturale. Infatti, l’alta concentrazione di aroma dei fiori transgenici, riduce di dieci volte il quantitativo di fiori necessari per l’estrazione della loro componente aromatica. Attualmente sono necessarie 5 tonnellate di petali di rosa damascena per ottenere un chilo di assoluta e una tonnellata di fiori per ottenere 1.5 kg d’assoluta di fiori d’arancio.
La ricerca non finisce qui. La stessa equipe è riuscita ad impiantare un aroma in una varietà di fiori senza profumo. Questo significa che, un giorno non molto lontano, il mio naso potrà annusare il profumo di un fiore che non odora in natura…
Sinceramente, questa notizia non mi rende molto felice. Sono dell’opinione che forzare la natura e sconvolgere il suo ciclo, alla fine, è sempre dannoso. Un profumo è una poesia che si scrive sulla pelle, gli odori sono piaceri da godere con il naso. Sapere che la fragranza che indosso è realizzata con fiori transgenici, mi fa passare la voglia di poesia e anche il piacere. Mi chiedo, anche, se il sentore di un fiore manipolato geneticamente riuscirà a commuovermi come l’odore notturno del cespuglio di gelsomini che fiorisce selvaticamente d’estate nel mio giardino.
Attendo con ansia il futuro, nel frattempo mi godo sulla pelle Jasmin di Maitre Parfumeur et Gantier, Datura Noir di Serge Lutens e Erotic Venus di NasoMatto.
Chissà se, anche nel mondo del profumo, così come è avvenuto in altri settori, partirà una campagna contro l’impiego del transgenico nelle formule olfattive. Voi da che parte state? OGM FREE o YES OGM?
(fonte: AFP)
(*) L’intensità e l’emissione del profumo dei fiori sono regolate da diversi fattori come il ciclo circadiano (giorno/notte), le condizioni atmosferiche, l’età del fiore e la specie botanica.
Da quando la rarità è un difetto? Da quanto sono un difetto la quantità di petali, di terra, di sole, di lavoro, di amore necessari per ogni opera dell’uomo? Da quando la fatica è un costo da eliminare invece che un valore da coltivare? Senza pensare che non ci sono certezze che il transagenico non ci porti via anche il gelsomino selvatico davanti a casa. OGM Free!