Eterno. Simone Andreoli firma un profumo che regala un abbraccio senza fine

La nuova fragranza – Eterno – che Simone Andreolipresenterà a Pitti Fragranze 14, porta dentro di sé una storia complessa e capace di scardinare le certezze del nostro quotidiano.

eterno profumo

L’ispirazione rimanda a una dolorosa circostanza che ha toccato corde molto personali e private dell’ideatore del brand: nel 2012 un evento naturale, assai catastrofico, ha ferito il cuore dell’Emilia, in particolare Carpi, sua città natale, una calamità che anche quest’anno ha colpito altre zone d’Italia, riportando in superficie le paure più profonde di un’anima sensibile, così attonita di fronte alla rude e imprevedibile asprezza della natura.

Alla ricerca di un momento di serenità, Simone Andreoli si reca in un luogo a lui caro dove poter raccogliere le idee e riappropriarsi di quel senso di sicurezza e protezione perduta in pochi terribili attimi, quella comfort zone che, anche nella tempesta più intensa, continua a darci appoggio e riparo, qualunque cosa accada. La pineta della sua infanzia è “quel luogo”, l’ambiente privilegiato dove rigenerarsi e liberare la propria creatività imbrigliata dalla paura e dallo sconforto, facendosi trasportare dagli odori, sapori e ricordi olfattivi di giorni felici.  Eterno nasce così, anzi rinasce come un’araba fenice che, dalle ceneri calpestate da una imprevedibile violenza, trae nuovo vigore dall’atto creativo per ripopolare i propri sogni di nuova bellezza e indomita e rinnovata forza, la forza di ritrovarsi e ritornare a sentirsi davvero a “casa”.

Fragranza multiforme, articolata come una matrioska profumata, contiene molteplici e affascinanti significati, dall’intensa riflessione individuale riguardo il destino dell’uomo alla necessità di individuare e riconoscere il proprio rifugio fisico e mentale, la tranquillità anche nel bel mezzo di una burrasca. Eterno porta in luce così pensieri perturbanti e, nel medesimo tempo, si dimostra la perfetta cura per ogni malinconia indotta, un etereo e profumato abbraccio capace di avvolgere chi lo indossa di sensazioni benefiche, goccia dopo goccia, “come una porta verso il sicuro su una terra senza tempesta, un luogo dove poter rinascere con il simbolo dell’infinito“.

eterno simone andreoli

Eterno è protezione e invito ad abbandonare la parte più teatrale e artefatta che c’è in noi per aprirsi alla serenità di un tempo privo di spigoli. Non a caso, il suo segno grafico è proprio quello dell’infinito, un otto rovesciato il cui significato per gli antichi è il rincorrere del proprio tempo senza fine e senza principio, inseguendo il movimento del sole nel suo analemma.

Simone Andreoli vola alto nella costruzione aromatica di questo ambiente reale eppure metafisico che parla il linguaggio “essenziale” delle distese verdi e balsamiche delle pinete, dell’umido nervoso nel groviglio più fitto di legni e tratti boschivi della macchia mediterranea che, posandosi sulla pelle, danzano in un’unica soluzione circolare, avvolgendo l’epidermide di una calda sensazione rinvigorente a allo stesso tempo profondamente meditativa, in un’onda sinuosa che sembra avere corrispondenze con un vero e proprio Mantra liquido, un respiro dell’anima vivente che vibra anche attraverso una fragranza.

Il timbro aromatico del Cipriolo, o Nagarmotha, erba di origini indiane utilizzata nella più potente delle meditazioni, il Vashikarana, simboleggia proprio il riequilibrio delle proprie radici e regala una ruvida nota legnosa dai sentori affumicati di cuoio antico che ne caratterizza l’intera composizione, dipingendolo di toni notturni come una camminata in un bosco senza stelle.

Questa oscurità ovattata riporta a reminiscenze di bambino, a quello sciroppo materno, un impasto denso e balsamico di sentori mielati, opoponax ed eliotropo che lo farà guarire e tornare a giocare, a quell’odore di pietre umide di pioggia e di resina di pino, che scricchiolano sotto il passo degli adolescenti innamorati, al caldo sole estivo che finalmente può filtrare attraverso la fitta vegetazione trascolorando i legni, nati nella piena penombra, di tocchi lucenti di bergamotto e liberando nell’aria tiepida fragranti aliti di pepe nero, foglie di cedro e sacre stille di labdano e incenso.

Il packaging di Eterno rispecchia il senso profondo della composizione, un posto sicuro in cui abbandonarsi e ritrovare nuovi slanci, consapevoli che «Qualunque destino, per lungo e complicato che sia, consta in realtà d’un solo momento: il momento in cui l’uomo sa per sempre chi è.» (Jorge Luis Borges)

 

Piramide olfattiva Eterno – Simone Andreoli Diario Olfattivo
Note di testa: bergamotto, foglie di cedro, pepe nero
Note di cuore: opoponax, eliotropio, labdano, incenso
Note di fondo: resina di pino, cipriolo, cuoio, sandalo

Concentrazione e formato Eterno – Simone Andreoli Diario Olfattivo
Eau de Parfum, 100 ml

Silvia Levanti, lunedì 5 settembre 2016

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polí ha detto:
lunedì 5 settembre 2016

Bellissimo pezzo… suggestivo come le creazioni empatiche di Simone Andreoli. Ne conosco qualcuna, e non sono facili, piacione, però questa direi che mi intriga parecchio. Pepe, opoponax (adoro questa resina), eliotropio… Penso che mi piacerà sicuramente!

Valeria C. ha detto:
lunedì 5 settembre 2016

Che storia bellissima! Se la descrzione è fedele al jus, questo profumo deve essere mio!

dandelion bleu ha detto:
martedì 6 settembre 2016

Ciao, apprendere che Andreoli ha fatto un nuovo orientale mi regala un’immensa gioia. Ho amato Silenzio, sono sicura che amerò anche questo.

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