La Regina Bianca e il Profumo. Intervista esclusiva a Carla Fracci

Nel 1936 a Milano, nasce una delle più importanti artiste che hanno caratterizzato l’evoluzione delle arti teatrali in Italia e nel mondo.

Destinata a diventare la piu grande e famosa etoile della storia italiana, la regina della danza, Carla Fracci, ci accompagna oggi in un viaggio olfattivo attraverso i ricordi di una vita di duro lavoro e disciplina, descrivendo col suo proverbiale savoir faire i suoi primi passi nell’universo del profumo e narrandoci di come sia riuscita a trasformare in accordi e note olfattive la sua passione per la danza e per tutte le arti in generale.

La incontriamo all’Arena delle Rose di Castellammare del golfo, al termine dello spettacolo “Sheherazade e le mille e una notte” in cui interpreta la regina Thalassa, e che attualmente sta promuovendo in tutta Italia con la compagnia salentina “Il Balletto del Sud” guidata dal coreografo Fredy Franzutti.

Indossa una lungo abito bianco, il suo colore preferito, divenuto ormai simbolo della sue stessa presenza, accanto a lei un mazzo di rose candide, freschissime, appena donatole. Ogni suo gesto è armonico, lo sguardo sempre vigile, e il suo sorriso rasserenante ci mette subito a nostro agio, come a voler dire “Prego, danziamo insieme“.

intervista carla fracci

Buonasera Signora Fracci, è un onore per me e il nostro magazine averla tra noi stasera, in questa splendida cornice siciliana, terra di antichi profumi e sapori che lei ha scelto come tappa del suo nuovo spettacolo, “Sheherazade”, e ancor di più un grande privilegio poter condividere le sue memorie olfattive con i nostri lettori.

 Nel 2003 lei ha iniziato una nuova avventura nel “fugace regno degli odori”, come nasce la sua passione per i profumi? 

Gli odori e i profumi sono nell’aria e la respirazione è quello che ci fa muovere. L’aria è il carburante del danzatore. La ballerina si “muove ad aria” e vive nell’universo aereo. La mia memoria è piena di odori e fragranze. Fin da bambina, quando vivevo in campagna con mia nonna e mia zia: il fieno, la lavanda, il profumo del sottobosco dopo la pioggia, l’odore dell’aria ghiacciata durante una nevicata, i fiori di campo, ma anche il bucato materno, la cucina, la casa. 

 Chi sono i profumieri con cui ha collaborato nel corso degli anni?

Tanti hanno collaborato con me in diverse occasioni. Ricordo l’incontro con Givenchy, quello con  Luciano Soprani che ha creato una serie di profumi dedicati ai personaggi del teatro legati ai miei successi, o quello con Pierre Cardin con il quale abbiamo realizzato un’importante operazione promozionale allo Espace Pierre Cardin di Parigi. Quindici giorni di spettacolo dedicati alla mia carriera e alle sue creazioni.

Uno dei nostri profumieri preferiti, Francis Kurkdjian, in un’intervista ha dichiarato che il lavoro del ballerino classico è molto simile a quello di un profumiere, in quanto mestiere che richiede rigore, autocritica e disciplina. Secondo lei, in che modo la danza ha potuto influenzare la produzione delle sue composizioni olfattive?

Lo spettacolo e la danza sono ricchi di riferimenti ai fiori. E spesso i miei personaggi hanno a che fare con la flora. Giselle, Giulietta, sono sempre candidi personaggi e spesso immagino fresche fragranze che animano le loro passioni adolescenziali. La danza è la disciplina del rigore, dell’impegno quotidiano, della dedizione assoluta senza distrazioni, elementi che non possono mancare neppure durante il processo di ideazione e produzione di un profumo.

 Sia Sheherazade che la regina Thalassa, proprio come lei, sono personaggi dall’indiscussa eleganza e austerità, qualità che contraddistinguono anche le sue creazioni. Da cosa trae ispirazione al momento della creazione di un profumo?

Ho sempre preferito i fiori bianchi: le margherite, i gelsomini, le rose bianche, i gigli. Il bianco è il colore della mia vita ed è legato al momento in cui attendevo la nascita di mio figlio Francesco. Da allora non ho più smesso di indossarlo, creando involontariamente il personaggio che tutti riconoscono vestito in bianco. 

carla fracci balletto del sud

Qual è il profumo che preferisce indossare durante i suoi spettacoli?

Sicuramente, il mio profumo “Carla Fracci” (del 2003) che è sempre con me. Mi ritrovo pienamente negli accordi di quella fragranza, come artista e come donna.

Lei ha dedicato la sua intera vita alle arti, riuscendo a dare lavoro a moltissimi giovani, tant’è che nel 2000 le è stata riconosciuta la “Medaglia d’Oro ai Benemeriti della Cultura e dell’Arte” per decreto del Presidente Carlo Azeglio Ciampi. Cosa consiglierebbe ai giovani d’oggi che sognano di diventare gli artisti di domani?

 I giovani di talento devono dedicarsi alla formazione e alla preparazione. Solo veramente preparati si può affrontare la sfida del futuro. Il confronto con l’Europa lo devono avere forti di basi concrete. Non ci si può affidare solo al talento naturale. Preparazione e determinazione sono condizioni necessarie. E non solo per chi vuole intraprenpdere una carriera d’artista.

Quali sono i suoi progetti per il futuro?

Compio 80 anni il 20 agosto: una data importante. Continuo a ballare e a partecipare a progetti e a nuove proposte, come quella con il “Balletto del Sud” di Fredy Franzutti. La prossima stagione continuiamo la tournée di “Sheherazade e le mille e una notte”. E’ uno spettacolo che riuscuote molto successo e il personaggio della Regina Thalassa, che Franzutti ha abilmente creato per me, mi regala ogni volta nuove emozioni e soddisfazioni. Poi ho iniziato alcune collaborazioni con dei Teatri in  Russia e credo che ci sarà anche una partecipazione ad un grande evento negli Stati Uniti d’America.

Beh, direi che non c’è altro da aggiungere. Complimenti per tutta la sua energia e il suo impegno. Ci auguriamo di rivederla presto sul palcoscenico con i suoi incantevoli spettacoli. Grazie ancora per essere stata qui con noi.

Grazie a voi.

La Reine Blanche et le Parfum. Interview exclusive avec Carla Fracci

En 1936 est née à Milan une des artistes les plus importantes qui ont caractérisé l’évolution des arts du théâtre en Italie et du monde entier.

Destinée à devenir l’étoile, la plus grande et célèbre de l’histoire d’Italie, la reine de la danse Carla Fracci aujourd’hui elle nous emmène en un voyage olfactif à travers les mémoires d’un dur labeur et discipline en décrivant avec son proverbial savoir-faire ses premiers pas vers le Monde du parfum, nous racontons la façon dont elle a réussi transformer sa passion pour la danse et les arts en accords et notes olfactives.

Nous allons la rencontrer en Arena delle Rose à Castellammare del Golfo, à la fin du spectacle “Shéhérazade et le mille et une nuit” ou elle interprète le personnage de la reine Thalassa ; spectacle qui est en train d’être favorisé dans toute l’Italie avec la participation de la troupe du ballet de Salento “Il Balletto del Sud” dirigée par le chorégraphe Fredy Franzutti.

On la rencontre avec une longue robe blanche, sa couleur préférée qui est devenu son symbole, on trouve près d’elle un bouquet de roses pures et fraiches qu’elle vient de recevoir.

Chaque mouvement est harmonieux, le regard toujours vigilant et un souris apaisant qui nous permet d’être à notre aise comme si elle voudrait nous dire “s’il vous plait, dansez-vous avec moi“.

Madame Fracci. C’est un honneur de vous avoir ici avec nous ce soir, dans le milieu sicilien, terre des parfums anciens et saveurs primitives que vous avez choisi comme étape de votre nouveau spectacle “Shéhérazade” et en outre, il est un grand privilège pouvoir partager vos mémoires olfactives avec nos lecteurs.

En 2003 vous avez commencé une nouvelle aventure dans le “rapide règne des odeurs”. Madame Fracci, dites-nous comment naît votre passion pour les parfums?

Les odeurs et les parfums sont dans l’air et la respiration est le moteur que nous fait bouger. L’air est le carburant du danseur. La danseuse va se bouger comme l’air et elle-même vit dans l’univers aérien. Ma mémoire est riche en odeurs et fragrances. Quand je vivais en campagne avec ma grand-mère et ma tante, depuis mon enfance : le foin, la lavande, l’odeur du sous-bois après la pluie, l’odeur de l’air glacé avant d’un enneigement, les fleurs du champ mais aussi la lessive maternelle, la cuisine et la maison.

Vous avez travaillé avec beaucoup de créateur de parfums au cours des années.. Est-ce que vous pouvez nous dire qui ils sont?

Il y en a eu plusieurs qui ont collaborée avec moi. Je me rappelle d’une rencontre avec Givenchy, l’autre avec Luciano Soprani qui a créé une collection des parfums dédiée aux personnages du théâtre liés à mes succès mais je peux aussi me rappeler d’un rencontre avec Pierre Cardin, avec lequel nous avons réalisé une importante opération promotionnelle à l’espace Pierre Cardin à Paris. Quinze jours de spectacle dédié à ma carrière et à ses créations.

Un de nos créateurs de parfums préférées, Francis Kurkdjian, a déclarée en une interview que le devoir d’un danseur du ballet ressemble beaucoup celui d’un créateur de parfums. Ce métier exige rigueur, autocritique et discipline. Selon vous, comment peut la danse influencer la production de votre compositions olfactives?

Le spectacle et la danse sont riches en références aux fleurs. Mes personnages ont souvent rapports avec la flore. Giselle, Juliette, elles sont toujours des personnages candides et je pense souvent à des fragrances fraîches qui rendent vivant leurs passions de jeunesse. La danse est la discipline de la rigueur, de la responsabilité quotidienne, du sacrifice de soi sans conditions et distractions, ce sont des éléments indispensables dans la création d’un parfum.

Comme vous, Shéhérazade et la Reine Thalassa, tous les deux sont personnages élégantes et austères. Est-ce que ces qualités s’identifient dans vos créations? Quand vous créé un parfum où trouvez-vous l’inspiration?

J’ai toujours aimée les fleurs blanches: pâquerettes, jasmin, les roses blanches, les lys. La blanche est la couleur qui représente ma vie et elle est liée à l’attente de la naissance de mon fils Francesco. Je l’ai toujours utilisé depuis ce jour en créant accidentellement le personnage que tout le monde reconnaît habillé en blanche.

Quel est le parfum que vous aimez mettre quand vous dansez?

Certainement, mon parfum “Carla Fracci” (2003), toujours avec moi. Je me ressemble en pleine dans la harmonie de cette fragrance, comme artiste et comme femme.

Vous avez dédié toute votre vie aux arts, en offrant du travail aux jeunes, en fait, en 2000 par un décret du Président Carlo Azeglio Ciampi, vous avez eu reçu une médaille d’or méritoire pour la culture et l’art. Que-est ce que vous conseilleriez aux jeunes qui veulent devenir les artistes de demain?

Les jeunes talents doivent se dédier à la formation et la préparation. Seulement avec une forte préparation on peut gérer les défis de la future. La comparaison avec L’Europe doit être faite en ayant des éléments de base tangibles. La préparation et la détermination sont des conditions nécessaires, il n’est pas possible de se fonder seulement sur le talent naturel. Ça est valable pour tous ceux qui veulent devenir artistes.

Quels sont vos projets pour l’avenir?

Le 20 août j’aurai 80 ans: c’est une date importante. Je danse et je participe aux projets et aux nouvelles propositions comme cette de Fredy Franzutti le “Balletto del Sud”. La prochaine saison on va continuer la tournée de “Shéhérazade et le mille et une nuit”. C’est un spectacle qui gagne beaucoup de succès, le personnage de la Reine Thalassa, c’est un personnage que Franzutti a intelligemment créé pour moi et qui me donne chaque fois des émotions et des satisfactions nouvelles. J’ai aussi commencé des collaborations avec des Théâtres en Russie et je pense qu’on y aura une participation à un grand évent aux États-Unis d’Amérique. Que-est ce que je peux ajouter?

Je vous félicite pour votre énergie et votre dévouement. On va espérer de la voir bientôt en scène avec vos spectacles ravissantes. Merci pour votre participation.

Merci à vous.

Salvatore Giampino, venerdì 19 agosto 2016

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